– Eravate voi. Signore, che mi chiamavate, – mormorò la suora, guardando Gesù in croce, subitamente intenerita. Sì, il Signore l’aveva chiamata a sè, poichè il mondo di egoisti, di disumani, di crudeli, non era fatto per quell’anima appassionata di Luisa Bevilacqua: poichè la immensa delusione dell’amore ne aveva incenerito ogni speranza e ogni desiderio, dandole solo la nostalgia della solitudine e della preghiera, poichè tutti coloro che ella aveva amati, erano stati falsi, sleali, brutali, con lei: e una sola via di verità, di dolcezza, di luce, le balenava, innanzi. Prima che le nozze di sua sorella Grazia Bevilacqua con Silvio Fanelli fossero celebrate, Luisa Bevilacqua aveva dichiarato, fermamente, recisamente, che non poteva resistere alla vocazione pel chiostro: che questa vocazio

