Capitolo XXIX - Rewind Da qualche parte, sulla terra, in una nuova chiesa del gioco. «Prometeo! Prometeo! Prometeo!» la folla lo acclamava a gran voce. «Urlatelo più forte il mio nome! Che ci sentano fin dentro agli uffici della Game Enterprise!» strillò il sacerdote, un uomo imponente e muscoloso, completamente glabro e con la voce profonda, simile a quella di Satana. «Prometeo! Prometeo! Prometeo!» gridarono a squarciagola i fedeli. «Vi prometto che insieme a Cassidy» indicò una donna in piedi alla sua destra, di mezz'età, con i capelli lunghi e un tailleur blu elettrico «vi riveleremo la verità sui nostri oppressori. Li stiamo combattendo da tantissimo tempo. Tutti noi abbiamo perso persone care, ma ricordatevi che non siamo soli perché ci sono sacche di resistenza sparse su tutto

