CAPITOLO VENTUNO-2

2076 Parole

“Onaso, figlio di Palza,” continuò il capo. Dario chiuse gli occhi e scosse la testa mentre attorno a lui si levavano i pianti e le grida man mano che i nomi venivano pronunciati. Ogni nome era come un chiodo a richiudere una bara, come un buco nel suo cuore. Sembrava che la lista non sarebbe finita mai. Conosceva la maggior parte dei nomi, alcuni erano lontane conoscenze. “Omaso, figlio di Liutre.” Dario rimase pietrificato: quello era un nome che conosceva sul serio, il nome di uno dei suoi fratelli d’armi. Sentendolo nominare i suoi compagni sussultarono. Dario chiuse gli occhi e immaginò la morte dell’amico, lo immaginò schiacciato da tutta quella roccia e quella terra e gli venne la nausea. Sapeva benissimo che ci sarebbe potuto essere lui al suo posto: proprio la settimana precede

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