CAPITOLO TRENTA

691 Parole

CAPITOLO TRENTA Gwen giaceva quasi priva di vita sul ponte della nave, il corpo pesantissimo, muovendosi appena mentre un ratto le stava rannicchiato sul polso. Aprì gli occhi, le palpebre pesanti, senza riuscire a raccogliere al forza per cacciarlo. Si sentiva bruciare per la febbre, ogni muscolo le faceva male, come fosse in fiamme. Si vedeva stesa a faccia in giù sul tavolato di legno, l’orecchio appoggiato a terra, il suono vuoto dell’oceano che batteva contro lo scavo a vibrarle dentro. Il sole della prima mattina si alzava sopra di loro spargendo su di loro la sua luce come una coperta, e mentre Gwen giaceva lì, aprì gli occhi appena per vedere tutti i corpi sparpagliati sulla nave. Vide centinaia di persone, nessuno che si muovesse o perché troppo stanchi per farlo o perché – odia

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI