— No! — disse Alfonso con vivacità. Gli sembrava che Fumigi volesse accusarlo di un delitto. — Cammino da un’ora circa per fare del movimento. Se vuole farmi compagnia... Sulla figurina di Fumigi, vestita di solito con tanta regolarità, c’era qualche disordine; la cravatta non voleva stare a posto, il collare del soprabito nero, del resto nuovissimo, non era spiegato. — Andiamo al porto nuovo? — chiese. Guardò ancora l’orologio e dopo una piccola esitazione si mise a camminare accanto ad Alfonso. Tacquero movendosi ai pallidi raggi del sole che tramontava. Dal piazzale della stazione si volsero verso il mare e si fermarono sul primo molo fatto da poco, dal selciato bianco, regolare. — Splendido! — disse Alfonso guardando il sole e lieto di poter parlare. Mezza palla incandescente guard

