XIII-3

1145 Parole

Trovò la famiglia Lanucci ancora a cena con un nuovo ospite, certo Mario Gralli, proto in una tipografia. Era un giovane bruno, gli occhi piccolissimi, ma lo sguardo duro e fiero che lo qualificava furbo e tenace. Glielo presentarono con le solite parole, e Alfonso, poco lusingato di aver da fare la conoscenza di tutto il sobborgo, lo trattò con freddezza. Gralli si alzò per salutare e Alfonso ebbe qualche sorpresa di trovarlo più piccolo di quanto s’era aspettato al vederlo seduto. Era vestito accuratamente quantunque di stoffe rozze; il solino naturalmente giallognolo si adattava esattamente al collo e la cravatta frusta ma non sucida era annodata con una certa qual civetteria. Parlava poco e evidentemente mal volontieri. Gettava qua e là qualche monosillabo di risposta contentandosi po

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