— Sono religiosa, — disse ella scotendosi, — non speravo più di rivederti e ringrazio chi fece che tu arrivassi tanto presto, — e lo attirò a sé sorridendo. Egli conosceva questa voce e questo modo. La gravità e la serietà tanto pronte a fondersi nella dolcezza e nello scherzo. E ancora una volta rivide la fisonomia del padre che pensava e parlava proprio così, mai tanto vicino a sorridere come quando il suo volto si atteggiava a grande serietà e la sua parola risonava pateticamente commossa. Nei lunghi anni ch’ella aveva vissuto con lui se ne era assimilato i modi. Giuseppina aperse anche l’altra finestra; la spalancò con un solo colpo, rumorosamente. Neppure allora Alfonso si accorse di quanto fosse mutata la fisonomia della madre. La baciò in fronte quasi tranquillato: — Hai un aspe

