Capitolo SeiDoveva essere stato un sogno. Un sogno folle, surreale e impossibile. Leah continuò a fissare la donna, che aveva detto di chiamarsi Margaret, ma non capì nulla di quello che diceva. Un minuto prima stava guardando un film con Matt, anche se lontani, e quello dopo l’inferno era esploso in casa sua. Chi erano gli uomini che avevano provato a rapirla e perché lo avevano fatto? Per non parlare della gente venuta in suo soccorso. Margaret le aveva detto di far parte di una specie di squadra speciale sotto copertura della polizia, anche se Leah non ne era molto convinta. «È strano il modo in cui la nostra mente cerca di ingannarci, no?» domandò Margaret. «Che cosa? Oh, già, molto strano,» mormorò Leah, spostando lo sguardo dagli occhi indiscreti della donna. Margaret continuò

