24.-1

2007 Parole

24.Kinsey spostò la macchina di Zach sul vialetto e vi parcheggiò dietro la sua. La Mustang non era proprio mimetizzata, ma era meno visibile che se fosse stata nel bel mezzo del suo cortile. Sistemò Trevor e Zach nella sua camera da letto e si stese sul divano. Si era infilato a letto da appena due ore, quando l’auto si era fermata davanti a casa sua, e aveva dovuto aprire il locale, più tardi. Ben presto scivolò di nuovo nel sonno, fortunatamente senza ritrovarsi in sogni che implicavano clacson urlanti e l’odore di grasso per motori. In camera, Trevor se ne stava disteso sulla schiena a fissare il soffitto. La mano steccata gli sembrava pesante e lontana. Zach era raggomitolato sotto al suo braccio sinistro, con le gambe intrecciate alle sue e le dita che giocherellavano distrattamente

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