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1445 Parole

Trevor spense la luce e si sdraiò sul materasso, ascoltando i lenti cigolii e i gocciolii all’interno della casa. Pensò che da qualche parte, in mezzo a quelle centinaia di piccoli rumori, potesse esserci una voce sussurrante. Si domandò cosa sarebbe successo alla sottile chimica della casa, ora che c’era anche Zach al suo interno. Si domandò perché gli avesse permesso di restare. Era solo per una notte, si disse. Lui non apparteneva a Missing Mile, e di sicuro il giorno dopo sarebbe ripartito. Ma questo non spiegava la strana sensazione che entrambi avevano provato, quel pomeriggio: la sensazione di conoscersi da sempre. E non spiegava neanche la tensione che Trevor sentiva dietro agli occhi quando guardava Zach, o l’incomprensibile calore che avvertiva all’altezza dello stomaco mentre

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