Le pareti sembravano torreggiare fino a un punto lontanissimo sopra di lui. Erano decorate di una serie di vecchi poster di gruppi rock i cui colori sgargianti sembravano roteare e vorticare, coi loro nomi che lo provocavano: Jimi Hendrix Experience, Captain Beefheart, Strawberry Alarm Clock. Avevano tutti fatto parte della collezione di dischi dei suoi genitori. La stanza somigliava alla casa in cui aveva vissuto da piccolo a Austin: librerie fatte di blocchi di cemento e pannelli di truciolato, un comodo divano dai cuscini flosci con il tessuto sui braccioli ormai consumato, un tavolo che sembrava recuperato dagli scarti di qualcun altro. Uno stile che si sarebbe potuto definire “Giovane Artista alla Fame”, o “Poverty Deco”. Trevor notò alcuni pezzi della batteria di Terry sparsi in gir

