LUIGI ‑ Veramente, signore, io mi immagino in modo questo esercito, che già lo veggo, e ardo d'uno disiderio di vederlo affrontare. E non vorrei, per cosa del mondo, che voi diventassi Fabio Massimo, faccendo pensiero di tenere a bada il nimico e differire la giornata, perché io direi peggio di voi che il popolo romano non diceva di quello. FABRIZIO ‑ Non dubitate. Non sentite voi l'artiglierie? Le nostre hanno già tratto, ma poco offeso il nimico; e i veliti estraordinarii escono de' luoghi loro insieme con la cavalleria leggiere, e più sparsi e con maggiore furia e maggior grida che possono, assaltano il nimico; l'artiglieria del quale ha scarico una volta e ha passato sopra la testa de' nostri fanti sanza fare loro offensione alcuna. E perch'ella non possa trarre la seconda volta, vede

