V. Il principio della questione si era manifestato due giorni dopo la festa dello Statuto, inopinatamente. In un paese d'Italia, in quella domenica di festa patriottica, la giunta municipale e il consiglio comunale, in parte, avevano dato la prova più manifesta di un repubblicanismo avanzato: i consiglieri monarchici si eran subito dimessi, telegrammi erano giunti ai deputati, ai giornali, agli uomini influenti, il caso era diventato grave, in un momento. Era già l'estate e le sedute si trascinavano lente e fiacche: la politica estera si era già addormentata del suo sonno estivo: leggi importanti non ve ne erano; lo scoppio, dunque, fu improvviso, inaspettato, bene accolto, tutti vi s'interessavano. Gli amori fra la Camera e il Ministero si erano illanguiditi, come tutte le passioni corr

