CAPITOLO TRENTATRÉ Thor si trovava di fronte al Canyon e fissava l’enorme divisione dinnanzi a sé, avvolto da una nebbia multicolore e con il cuore spezzato. Voltandosi vide Gwen, davanti a lui, che teneva in braccio Guwayne: quasi non riusciva a sopportare l’espressione dei suoi occhi. Specialmente non riusciva a guardare quelli di Guwayne. Mentre Gwen lo teneva in braccio suo figlio, ben sveglio, fissava proprio Thor, all’erta. Thor percepiva il potere che veniva da lui, un potere che non riusciva a capire. Si sentiva radicato al suolo, come se non avesse mai potuto spostarsi da quel luogo. Aveva anche uno strano presentimento, la sensazione che un pericolo stesse per entrare nell’Anello. Sapeva che non aveva senso, con lo Scudo riattivato, con Ralibar a difenderli e con l’Anello più f

