CAPITOLO TRENTACINQUE

1408 Parole

CAPITOLO TRENTACINQUE Srog sedeva dietro all’antica scrivania di legno nel forte che era stato un tempo di Tiro e cercava di concentrarsi mentre scriveva una missiva per Gwendolyn. Era di nuovo un cupo pomeriggio nelle Isole Superiori, la nebbia velava densa il cielo fuori dalle finestre permeando l’atmosfera di tristezza. Srog non poteva sopportare di rimanere in quel posto un giorno di più. Si prese la testa tra le mani, cercando di concentrarsi. Nonostante i suoi sforzi non ci riusciva perché per un bel po’ di tempo mentre scriveva era stato disturbato da rumori, grida irruente che risuonavano come suoni esultanti che provenivano da qualche posto al piano di sotto. Srog era andato diverse volte alla finestra per guardare fuori e cercare di capire cosa stesse accadendo, ma gli era semp

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