CAPITOLO VENTITRÉ Reece giaceva gravemente ferito sulla nave all’interno della caverna luminescente, Thorgrin e gli altri al suo fianco mentre si contorceva per il dolore causato dalla ferita. La nebbia era ancora ben evidente nell’aria e la loro flotta era ben nascosta da quel muro grigio. Reece sapeva che avrebbe dovuto essere riconoscente per questo. Ma in quel momento non si sentiva esattamente riconoscente. Sentiva un dolore lanciante alle costole e abbassando lo sguardo vide lo squarcio provocato dalla freccia nel suo petto che ora sanguinava copiosamente. La freccia era stata estratta e le bende erano intrise del suo sangue. Stava agonizzando e sapeva che non si trovava in una buona condizione: sentiva che non gli restava molto da vivere. Guardò Selese negli occhi e lei lo fissò

