Maite è scomparsa e tutti temono che le sia successo qualcosa.
Mateo riesce a drogarla e la porta in uno dei suoi appartamenti, che usa solo occasionalmente per portare una delle sue tante donne.
Arriva con Maite e fa fatica a tenerla sveglia; tutta la cocaina che ha inalato l'ha lasciata semi-incosciente.
Mateo è felice; ha finalmente ottenuto il premio che desiderava così disperatamente: la verginità di Maite, per la quale ha lottato così duramente.
Ha intenzione di godersela e scattare delle foto da mandare a Noah.
Si spoglia e inizia a baciarla, abbassandole lentamente il vestito e baciando il corpo che tanto desiderava.
Mentre la spoglia, lei inizia inconsciamente a piangere e a chiamare Noah.
"Amore mio, vieni per noi, Noah, sono incinta, porto in grembo il tuo bambino, non lasciarmi, non abbandonarmi."
"Cosa hai detto, maledetta stronza? Ti sei data a lui, puttana!" urla furiosamente, sul punto di colpirla, ma si ferma, sapendo che gli avrebbe portato solo altri guai.
"Sono incinta. Ecco la prova, Noah. Avremo un bambino."
Mateo impazzisce. Getta tutto in giro e inizia a rompere le cose. Non riesce a credere che Noah, appena arrivato, abbia già avuto Maite e non lui. Lo fa infuriare perché ha cercato di conquistarla per tutto questo tempo e non ci è riuscito. Crea una rivalità con Noah che non esiste, perché Noah lo ignora completamente. La sua rabbia è così intensa che la spoglia.
Accende la telecamera in modo che Noah possa vedere che anche lei appartiene a lui.
Riesce a toglierle tutti i vestiti ed è già sopra di lei. Si sente estatico, felice, lussurioso.
Noah inizia a cercare Maite per tutta la classe. Sa che è andata in bagno, ma dato che ci sta mettendo più tempo del solito, decide di andare a controllare.
Arriva alla porta del bagno e la chiama. Non ricevendo risposta, la richiama, ma lei continua a non rispondere. Entra subito a cercarla, bussa alle porte, ma Maite non c'è.
Si dispera e va a cercarla nel bagno degli uomini. Sa che è distratta, ma entra e non la trova nemmeno lì.
Ora è disperato. Corre dove si trova la famiglia di Maite, ma non la vede.
"Marcos, hai visto Maite?"
"Sì, era qui poco fa, ma ora non la vedo."
"Aiutami a cercarla, perché non riesco a trovarla."
"Mamma, resta qui. Cercheremo Maite. Chi la trova per primo, chiami." I tre si allontanano in direzioni diverse.
Noah inizia a disperarsi perché non riesce a trovarla.
Suo padre, vedendolo disperato, si avvicinò per vedere cosa stesse succedendo e, quando raggiunse il figlio, gli chiese:
"Noah, cosa c'è che non va, figliolo?" "Papà, non riesco a trovare Maite."
"Cosa intendi con "non riesci a trovarla, figliolo?"
"Donato, per aiutarla a trovarla più velocemente, sali sul palco e prendi il microfono. Ciao a tutti, abbiamo urgente bisogno di Maite. Maite, per favore, vieni sul palco."
"Dai, Maite", ripeté Donato, senza ottenere risposta. Qualcosa allarmò anche lui.
Chiunque avesse visto Maite le aveva detto di venire sul palco, per favore.
Tutti sembravano sorpresi.
Sasha tirò fuori il telefono e chiamò Mateo perché non lo vedeva da un po'. Lei lo chiamò, e lui rifiutò le sue chiamate finché non si rese conto che non poteva più chiamarlo.
"Mi ha bloccato", disse con rabbia. Si agitò e la rabbia la sopraffece per il rifiuto di Mateo.
Questo la rese ancora più nervosa.
"Dai, papà."
"Cosa c'è che non va?"
"So chi l'ha presa, quel cretino di Mateo. L'ho chiamato e non risponde. Dovevamo andare insieme, e ora se n'è andato, e anche Maite se n'è andata, e per di più non risponde al telefono. Mi ha bloccato. Non ti sembra strano? Non è una coincidenza."
Se ne vanno senza salutarsi, entrambi frustrati. I loro piani per quella sera non sono andati come previsto.
Il padre di Maite, che non aveva distolto lo sguardo da Vladimir per tutta la notte, li segue con lo sguardo finché non si avvicina alla loro macchina. "Scusatemi, avete visto Maite?"
"No, non l'abbiamo vista", risponde Sasha in tono scortese.
Il padre di Maite fissa l'auto senza discrezione, il che non fa che farli infuriare ancora di più.
Sasha è furiosa. Noah l'ha ignorata per tutta la notte, e ora Mateo se n'è andato con Maite.
Sopraffatta dall'impotenza, sbatte la portiera dell'auto, facendo cadere il telefono. Non se ne accorge e, tragicamente, suo padre lo investe con le gomme dell'auto, distruggendolo completamente.
Solo l'ultimo messaggio è leggibile.
— Hai preso Maite.
Una guardia giurata si avvicina a Donato e gli racconta:
"Ha visto un giovane rapire una ragazza molto ubriaca, come l'ha fatta salire in macchina e se n'è andato."
"Cosa indossava?"
"Giallo."
"Maite", dice, "ma non beve, era impossibile che fosse ubriaca."
Salisce sul palco e annuncia che la festa è finita, sorprendendo gli invitati. Si radunano tutti intorno per vedere cosa sta succedendo, e tutto viene bruscamente interrotto.
"Noah e la sua famiglia sono sconvolti. Suo padre guarda tutte le auto finché non calpesta un cellulare, lo prende e rimane inorridito da ciò che legge.
Corre e porge il telefono a Donato.
"Donato lo guarda e quando cerca di leggere cosa c'è scritto, il messaggio è illeggibile; lo schermo è completamente rotto. Provano a chiamare, ma non ci riescono."
"Chiamate la polizia, per favore!" grida il padre di Maite.
"Noah e la sua famiglia sono sconvolti. Noah lo guarda e, quando cerca di leggere il messaggio, il messaggio non è più leggibile; lo schermo è completamente rotto. Provano a chiamare, ma non ci riescono."
"Chiamate la polizia, per favore!" grida il padre di Maite.
"Noah e la sua famiglia sono sconvolti. Noah lo guarda e, quando cerca di leggere il messaggio, lo schermo è completamente rotto. Provano a chiamare, ma non ci riescono."
"Chiamate la polizia, per favore!" grida il padre di Maite.
"Noah e la sua famiglia sono sconvolti." ... Donato chiama la sua scorta per fargli chiamare il capo della polizia.
Arriva la polizia e la madre di Maite inizia a sentirsi male. Suo marito vuole portarla in ospedale, ma lei rifiuta; vuole rimanere lì ad aspettare sua figlia.
Suo marito decide di andare a casa loro, e Vilma, Gino e Mercedes li accompagnano.
Donato chiama un'ambulanza in modo che possano decidere, una volta visitata dai paramedici, se sia necessario portarla in ospedale.
Arrivano a casa e lei va in camera sua a piangere. Quella che sembrava una festa si è trasformata in un disastro, in un caos, nel peggior incubo che una madre possa mai vivere.
Arriva la polizia e inizia a cercare e indagare su quanto accaduto a Maite.
La prima cosa che controllano sono i filmati delle telecamere di sicurezza.
Si vede Maite arrivare Bene, poi prende il bicchiere, poi la penna e infine i documenti. La si vede firmarli e poi sembra che inizi a sentirsi male.
Ma quando se ne vanno, sembrano baciarsi in modo molto romantico.
Donato non capisce niente. Chiede loro di tenergli nascosto il video di suo figlio finché non indaga.
Guarda il bicchiere che hanno lasciato, ed è quello che aveva Maite.
Corre sulla scena, ed eccolo lì. Chiede alla polizia di indagare e di controllare il suo drink per qualsiasi cosa.
Marta inizia a sentirsi male, terrorizzata che possa succedere qualcosa al suo bambino. I medici decidono che un sedativo è la soluzione migliore, quindi gliene danno uno e finalmente si addormenta.
Noah è disperato. Non sa dove altro cercarla e ha anche paura che le sia successo qualcosa.
Erano già le otto del mattino e non avevano ancora avuto notizie di Maite.
La polizia informa Donato di aver trovato un cadavere in un capannone abbandonato lotto.
Il panico lo attanaglia e non riesce ad andare a identificare il corpo, finché non gli viene detto che si tratta di una giovane donna, gravemente picchiata, in ospedale e ancora viva.
Corre all'ospedale, senza dire nulla a nessuno, incerto se sia lei o no, ma si affretta prima che sia troppo tardi.
Quando arriva, si rende conto che la giovane donna non è Maite. Tira un sospiro di sollievo, ma continua a non riconoscerla come la dipendente, quella dell'azienda.
Torna a casa di Maite per vedere se ci sono novità.
Noah è ancora disperato.
Vladimir arriva a casa e si versa un doppio whisky.
Si siede nel suo ufficio e sorride, prendendo in giro Mateo, quella dannata volpe miserabile che ha preso il grosso premio senza volerlo condividere.
Prende il cellulare e lo sbatte contro il muro, distruggendolo completamente. Non può più ricevere chiamate o messaggi, né può fare telefonate.
Mateo inizia a scattare foto di Maite nuda, di se stesso mentre la bacia, di quando cerca di aggredirla, ma Maite continua a chiamare Noah e a urlargli che lo ama, il che lo fa infuriare ancora di più e ferisce il suo orgoglio. Vorrebbe aggredirla, ma non ci riesce. Non riesce ad avere un'erezione, sia per l'alcol che ha consumato, sia per le droghe che sta prendendo, sia per la rabbia che prova, sia per la sconfitta, sia perché il suo orgoglio è stato ferito dal fatto che una donna a letto chiamasse un altro uomo, un uomo che segretamente crede essere suo nemico.
Decide di chiamare Vladimir e di consegnargliela.