LE VISIONI DI BIANCA MARIA Ambedue i giuocatori erano saliti pian piano, per le scale, come due malfattori, o come due giovanotti timidi, che hanno trasgredito agli ordini paterni: e portando ognuno la chiave di casa in tasca, avevano chiuso la porta senza far rumore. Entrando nel suo appartamento e poi nella sua stanza, Cesare Fragalà arrivato al parossismo del pentimento, tremava come un bambino: solo il placido respiro di sua moglie dormiente lo calmò un poco: ma temeva che si svegliasse, che lo interrogasse, che indovinasse la verità, così, per quell’intuito mirabile e spaventoso che hanno le donne: si spogliò alla pochissima luce di una lampada, accesa innanzi a una sant’Agnese e si coricò con una precauzione infinita, tremando, sì, tremando di svegliare sua moglie; e nel cuor suo co

