Lacey non poté fare a meno di rabbrividire davanti al potere di Storm e decise di comportarsi bene finché non se ne sarebbe andato. L’ultima cosa che voleva era finire in mezzo a un deserto. Lo vide estrarre il cellulare dalla tasca e scrivere un messaggio. Spalancò gli occhi e si portò una mano alla bocca per non ridere quando Storm iniziò a leggere ad alta voce. «Sto... cercando... di aiutarti... piantala di bestemmiare... non si pronuncia il... nome... di un dio... invano.». Storm rilesse il messaggio e annuì soddisfatto, poi lo inviò. «Ecco, questo dovrebbe tenerlo occupato per un’oretta, abbiamo abbastanza tempo per parlare.». Dall’altra parte della città, Ren si guardò intorno accigliato quando capì dove si trovava e come ci era arrivato. «Accidenti a te, Storm.» ringhiò, propri

