INDAGINI IN FIERI 1989 La mattina del 17 agosto un ragazzo che volle rimanere anonimo telefonò alla caserma dei Carabinieri di Asti e disse di aver trovato un’auto bruciata, disse anche dove e poi mise giù. In seguito verificarono che aveva chiamato da una cabina telefonica della stazione, impossibile quindi risalire a chi fosse. All’altro capo del telefono c’era l’appuntato scelto Maniscalchi che ci mise poco a collegare il luogo del ritrovamento con la loro uscita nei boschi di alcuni giorni prima, distavano pochi chilometri. Si precipitò subito dal maresciallo Sforza e, in men che non si dica, raggiunsero la grotta dell’asino. Ipotizzarono che chi li aveva avvisati si fosse recato là la notte prima per appartarsi con la fidanzata e che, trovata questa sorpresa, avesse poi ritenuto opp

