VOLTA LA CARTA 1937 – 1939 Ottavio Cacciabue aveva seppellito la madre un anno prima che la ditta Autolinee Astigiane aprisse i battenti. Con lei se ne era andata l’ultima parte di quella che era stata la sua vita precedente, suo padre e i suoi due fratelli maggiori erano morti nel primo conflitto mondiale, molti anni prima, lui era stato risparmiato in quanto terzo figlio, lo Stato italiano aveva ritenuto giusto concedergli un’opportunità di sopravvivere. Si chiudeva un capitolo, anzi si chiudeva un intero libro. Un giorno come un altro del ’37 venne a sapere che una neonata impresa di autotrasporti locali stava cercando degli autisti per coprire i suoi servizi di linea. Insieme a molti altri si presentò al colloquio, immaginando che non l’avrebbero mai scelto. Invece, in seguito alle p

