REBECCA CORRE 1990 Dopo aver scoperto la videocassetta del proprio padre insieme a una minorenne a dir poco disinibita e dopo esser stata lei la minorenne disinibita insieme a ragazzi più grandi nei bagni della scuola, Rebecca iniziò a capire quanto potere la propria femminilità potesse esercitare sul genere maschile e quanti vantaggi potesse portarle. Certo i commenti su di lei non mancavano e quasi mai erano gentili ed edificanti, ma era uno scotto da pagare e, tutto sommato, non gliene importava un fico secco. Sua madre, più di un anno prima, l’aveva messa in guardia sulla necessità di farsi rispettare e lei la ascoltò, non proprio come sua madre avrebbe inteso la faccenda ma, pensò Rebecca, ognuno è libero di interpretare le cose a modo suo, no? E notò che più si dava da fare e pegg

