Severus aveva passato tutta la domenica dietro alle pozioni per Madama Chips, così non aveva potuto dedicare molto tempo al grifondoro e la cosa gli dispiaceva molto.
Il lunedì era arrivato molto in fretta, troppo per i suoi gusti e decise di essere lui a scrivere per primo al grifondoro quel giorno.
Ore 8:00
Serpeverde Musone:
Buongiorno, dormito bene?
Ore 8:05
Pezzo di Idiota:
Buongiorno, si grazie e tu? Oggi ho lezione con Piton.
Ore 8:10
Serpeverde Musone:
Bene. E tu odi Piton.
Qualunque grifondoro che si rispettasse lo odiava, ecco perché tutto questo era pericoloso per lui. Pensò Severus.
Ore 8:12
Pezzo di Idiota:
No, non lo odio. Negli ultimi tempi è quasi sopportabile a lezione, certo continua a togliere punti alla mia casa e a riempirci di compiti extra, ma sembra più…rilassato.
Ore 8:15
Serpeverde Musone:
Immagino che qualcosa lo renda felice.
Ore 8:17
Pezzo di Idiota:
Non riesco ad immaginarmi Piton felice è un tale musone, quasi come te, magari fate le stesse espressioni quando siete accigliati. Anche tu fai quella cosa del sopracciglio?
Ore 8:20
Serpeverde Musone:
Prego?
Il grifondoro lo aveva definito simile a Piton, senza sapere che in realtà lui ERA Piton. La cosa stava davvero, davvero diventando pericolosa per lui. Pensò Severus.
Ore 8:25
Pezzo di Idiota:
Ma dai davvero non lo hai mai notato? Quando è convinto che tu abbia detto qualcosa di immensamente stupido, qualcosa che non merita neanche una risposta, ti zittisce con un alzata di sopracciglio. E’ inquietante e affascinante allo stesso tempo.
Oh si, Severus sapeva di farlo, amava il modo in cui una sola alzata di sopracciglio zittiva anche la persona più autoritaria.
Ore 8:30
Serpeverde Musone:
Credo vada piuttosto fiero dell’effetto che ha sulle persone.
Ore 8:32
Pezzo di Idiota:
Lo credo anche io. Mi piace parlare con te.
Ore 8:34
Serpeverde Musone:
Piace anche a me, non credevo fosse possibile con un grifondoro, vista la vostra scarsa intelligenza.
Ore 8:40
Pezzo di Idiota:
Ah ah… Sai? Stavo pensando di rivelarti un mio segreto, ma visto che fai lo stronzo….
Ore 8:42
Serpeverde Musone:
Io non faccio lo stronzo è statisticamente provato che i serpeverde siano più colti. Quale segreto?
Ore 8:48
Pezzo di Idiota:
Non te l’ho dico.
Ore 8:52
Serpeverde Musone:
Ecco visto? Scarsità di intelligenza. Dimmelo.
Ore 8:53
Pezzo di Idiota:
No.
Ore 8:57
Serpeverde Musone:
Falla finita è dimmelo.
Ore 8:58
Pezzo di Idiota:
Ho detto di no.
Ore 9:00
Serpeverde Musone:
Dimmelo maledizione.
Ore 9:01
Pezzo di Idiota:
Mi piace parlare con te.
Ore 9:03
Serpeverde Musone:
Questo non è un segreto, lo hai già detto prima.
Ore 9:05
Pezzo di Idiota:
Si, ma non ti ho detto che….
Ore 9:06
Serpeverde Musone:
Che?
Maledizione, lo avrebbe ucciso, quando avrebbe scoperto chi diavolo era quel grifondoro lo avrebbe ucciso, prenderlo in giro in questo modo.
Ore 9:08
Pezzo di Idiota:
Che mi piaci tu.
Ecco, lo aveva detto. E adesso? Che avrebbe detto il serpeverde? Fortunatamente non conosceva la sua identità, almeno il rifiuto dell’altro sarebbe rimasto fra loro. Pensò Harry.
Ore 9:10
Serpeverde Musone:
Mi piaci anche tu idiota.
Ore 9:13
Pezzo di Idiota:
Sempre romantico.
Ore 9:15
Serpeverde Musone:
Non sono romantico e lo sai.
Ore 9:17
Pezzo di Idiota:
Vero, devo andare è arrivato il professore. Ci sentiamo stasera.
Ore 9:18
Serpeverde Musone:
Non dovresti scrivere durante le lezioni. A stasera.
Era strano, non credeva fosse possibile affezionarsi così a qualcuno di cui neanche conosceva l’identità, eppure era successo. Severus però non riusciva a smettere di pensare a cosa sarebbe successo dopo.
*******************
Hermione: “ Sbrigatevi o arriveremo in ritardo alla lezione di Piton e ci farete di nuovo perdere punti.” Disse marcando quel “di nuovo” come per accusa.
Ron: “Dai Herm rilassati, mancano 5 minuti alla lezione.”
Hermione: “Appunto, 5. Dovremmo arrivare almeno 15 minuti in anticipo.”
Harry: Herm, 5 minuti sono abbastanza, Piton non arriva quasi mai prima dell’inizio della lezione.”
Hermione: “Beh, visto tutti i punti che ci fate perdere sarebbe il caso di darci comunque una mossa.”
Harry e Ron: “Va bene”
Così il Trio arrivò nell’aula di pozione, come previsto il professore ancora non era arrivato. Ron ed Hermione si sistemarono al terzo banco ed Harry si mise proprio dietro di loro, vicino a Neville.
Neville: “Ciao Harry, tutto bene?”
Harry: “Direi di si e tu?” Disse indicando con un cesso della testa il bel serpeverde color cioccolata.
Neville: “Oh beh, bene. Dopo abbiamo un ora buca, andremo nelle serre a curare alcune piantine, il vento forte della scorsa notte le ha disturbate tanto e loro sono molto sensibili ai cambiamenti di tempo.”
Harry: “Interessante, però non è proprio a quello che mi riferivo.”
Neville: “Oh…io…ci sto lavorando.” Disse arrossendo.
Harry stava ridacchiando per la reazione del suo amico, quando entrò il burbero professore di pozioni Severus Piton. Il silenzio calò in un istante e il professore iniziò a spiegare la pozione che avrebbero preparato nelle seguenti ore.
Professor. Piton: “Avete già preparato la pozione Obliviosa alla fine del primo anno, mi aspetto dunque che sia Eccellente. Mettetevi a lavoro senza perdere tempo” Agitando la bacchetta fece apparire tutti i passaggi della pozione e si sedette alla sua cattedra, armeggiando con qualcosa e lanciando di tanto in tanto un occhiata ai suoi studenti.
Harry sentì la tasca vibrare più volte, decise arrivato al punto sei della pozione: Lasciare fermentare per 6 minuti, di prendere il mano il telefono e di rispondere ai messaggi ricevuti.
Ore 11:05
Serpeverde Musone:
Piton te la sta facendo passare brutta?
Severus voleva sapere chi era il suo grifondoro. Non pensava che chiunque fosse, sarebbe stato così stupido da rispondere ai messaggi durante una sua lezione ma si parlava pur sempre di un grifondoro. Sapeva che oggi il grifondoro aveva lezione con lui, non sapeva a che ora, se al mattino o al pomeriggio, ma sapeva che era un giocatore della squadra di quidditch, quindi aveva potuto escludere il primo anno, in realtà lo aveva già escluso. Da come scriveva sembrava essere più grande e sembrava aver già passato diverso tempo con lui come professore, magari dal quinto anno in su. Nel pomeriggio aveva lezione con il quinto anno e con il quarto, che ancora non aveva potuto escludere davvero.
Ore 11:10
Pezzo di Idiota:
Non è così male, Pozione Obliviosa, l’abbiamo imparata al primo anno. Come ho detto ultimamente è più rilassato, i compiti che ci assegna sono più semplici.
Quando Severus lesse il messaggio appena ricevuto rimase allibito, il grifondoro era del settimo anno ed era davvero un idiota, scrivere un messaggio durante la sua lezione. Era furioso e allo stesso tempo curioso, non c’erano molti grifondoro del settimo anno che giocavano a quidditch. Rispose veloce al messaggio e si alzo girando fra i banchi con la scusa di controllare le pozioni.
Ore 11:13
Serpeverde Musone:
Sei idiota? Rispondere ai messaggi nell’ora di Piton, pensi davvero che non se ne accorga?
Ore 11:15
Pezzo di Idiota:
A dir la verità si sta facendo i fatti suoi è seduto dietro alla cattedra ad armeggiare con qualcosa, sembrava molto concentrato.
Che illuso. Pensò Severus.
Ore 11:16
Serpeverde Musone:
E tu sei molto concentrato sui messaggi e non sulla pozione.
“Potter” Tuonò la voce di Piton rimbombando per tutta l’aula.
Oh oh, questa volta era fregato.
Professor. Piton: “Signor Potter cosa le fa credere di poter usare quell’arnese proprio durate la mia lezione?”
Harry: “Mi dispiace signore, era nella mia tasca e ha vibrato, volevo solo metterlo nello zaino”
Piton socchiuse pericolosamente gli occhi, tanto che Harry pensò che avrebbe potuto ucciderlo solo guardandolo.
Professor. Piton: “50 punti in meno a grifondoro e …..Potter? Punizione, stasera alle 21 nel mio ufficio”
Harry: “ Si signore” Rispose, aggiudicandosi un’occhiata per niente contenta da Hermione.
Non poteva essere lui, non poteva essere lui, Severus se lo ripeteva come un mantra nella sua testa. Potter era di certo abbastanza stupido da usare il telefono durante le sue lezioni, era del settimo anno, aveva i capelli neri e giocava nella squadre di quidditch…ma non poteva essere lui, doveva essere di certo una coincidenza. Pensò sconvolto Severus.