1. Le bizzarre idee di Albus Silente

276 Parole
Albus Silente era un grande mago, un grande preside e un pazzo. Ecco cosa pensava Severus Piton ascoltando il discorso di inizio anno. Albus Silente :" Benvenuti in questo nuovo anno scolastico! Benvenuti ai nuovi studenti, vi farete nuovi amici nelle vostre casa e condividerete con loro i vostri prossimi anni. Nasceranno amori e amicizia, litigi e scherzi, imparerete con i vostri professori ad utilizzare al meglio la vostra magia, benvenuti anche ai nostri cari e vecchi studenti, la guerra ha portato sconforto e tristezza, abbiamo avuto delle perdite che lasceranno un grande vuoto nei nostri cuori e nella nostra scuola, ora la guerra è conclusa e dobbiamo ricominciare, non lasciate che la sofferenza del passato vi porti via la bellezza del presente e ricordate che le persone che amiamo non se ne vanno mai per davvero. Per questo nuovo anno, ho organizzato un compito, a cui parteciperanno anche i professori, per favorire l'unione fra le case, per accrescere la fiducia, per formare nuove amicizie e rinforzare le vecchie. Uscendo dalla sala grande il nostro custode il signor. Gazza bi dará uno smartphone a testa, al suo interno è memorizzato un solo numero, il vostro compito sarà di comunicare con la persona a cui appartiene quel numero, di conoscerla e alla fine dell'anno, mi farebbe davvero piacere un tema sugli sviluppi, i pro e i contro di questa conoscenza. Grazie a tutti, diamo inizio al banchetto." Si, Albus Silente era davvero impazzito del tutto, aveva perso l'ultimo neurone che gli era rimasto, forse la guerra lo aveva ammattito, o forse lo era già prima, pensò Severus uscendo dalla sala grande e ricevendo anche lui uno smartphone.
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