19. Blaille

1537 Parole
Finita la cena, Blaise si alzò dal suo tavolo e si diresse verso Neville, ancora seduto al tavolo dei Grifoni. Lo aveva osservato tutta la sera e aveva notato come rideva e scherzava con i suoi amici, ma soprattutto aveva notato il braccio di Finnigan che non perdeva occasione di stringersi attorno alle spalle di Neville, del SUO Neville. Sapeva di non avere il diritto di essere geloso, lui e Neville non stavano insieme e a dirla tutta non era successo proprio niente fra i due. Blaise però era molto determinato a cambiare quella situazione. Anche se sapeva che Finnigan era il ragazzo di Teo, e lo sapevano tutti ad Hogwarts dal momento che i due non perdevano l’occasioni di sbaciucchiarsi ovunque, lui veniva comunque sorpreso da una vampata di gelosia ogni volta che qualcuno toccava Neville. Blaise aveva dovuto passare tutta la sera con Draco che, notando la sua gelosia, insisteva sull’infilare la lingua in bocca a Neville o sul saltargli addosso e marcare il territorio, magari con qualche segno ben visibile, in modo che nessuno si sarebbe azzardato a toccarlo.  Blaise: “Ciao Nev” Non poté fare a meno di scoccare un occhiataccia a Finnigan ancora con un braccio mollemente appoggiato alle spalle di Neville. Tuttavia l’irlandese non doveva essere molto sveglio, perché non comprese il suo nervosismo e non lasciò andare Neville che, per fortuna, si alzò avvicinandosi a lui e togliendosi di dosso l’irlandese. Neville: “Ciao Blay, hai finito la cena? Andiamo alla serra? Pensavo di cambiare il vaso a Poisilla.” Seam: “Chi diavolo è Poisilla?” Si intromise Seamus ridendo. Neville: “ La mia nuova pianta. Beh in realtà è della professoressa ma è una pianta stupenda.” Rispose Neville con occhi sognanti. Ron: “E tu hai chiamato una pianta Poisilla?” Scoppiò a ridere Ron seguito dagli altri grifondoro. Neville: “La fa sentire più tranquilla avere un nome.”  Ron: “Neville è una pianta.”  Blaise: “Nev ama le piante e gli da sempre un nome alle sue preferite. Io la trovo una cosa tenera.” Disse sorridendo a Neville, che ovviamente divenne rosso pomodoro sotto il suo sguardo penetrante. Neville era abituato ai suoi amici che lo chiamavano solo Nev, ma quando era Blaise a farlo sembrava molto più bello e dolce. Non era più il ragazzino grassoccio del primo anno, quello che veniva deriso da Malfoy; dopo la guerra nessuno lo aveva più deriso, non era neanche più grassoccio, era dimagrito molto. Non era alto e slanciato come Blaise, non aveva il fisico scolpito ma pensava di essere carino. Tuttavia era ancora un ragazzo goffo, che arrossisce per qualunque cosa e sapeva che quando iniziava a parlare di piante non la finiva più. Era abituato anche alle persone che, dopo un po’, non seguivano più i suoi discorsi e non facevano neanche più finta di ascoltarlo. Forse a volte era noioso, ma Blaise, lui lo ascoltava sempre, anche se i suoi discorsi erano noiosi, anche se parlava sempre di piante e quando arrossiva gli diceva che era tenero, cosa che lo faceva arrossire ancora di più. Neville: “Grazie Blaise. Andiamo alla serra.” Disse con un sorriso avviandosi fuori la sala grande, subito seguito da Blaise. ****************** Arrivati alle serra numero 3 Neville, come faceva sempre, si tolse il mantello, la sciarpa e il maglioncino, posando tutto su un tavolo, arrotolò le maniche della camicia per non sporcarle e prese subito un vaso abbastanza grande per la sua piantina. Blaise nel frattempo, aveva seguito tutti i movimenti del grifondoro, spogliandosi anche lui del mantello e della sciarpa ma tenendo il maglioncino. Neville: “Come dicevo prima, credo che Poisilla abbia bisogno di un vaso più grande, cresce in fretta e non vorrei che gli si spezzassero le radici.” Blaise: “Mi sembra una buona idea, prendo del terriccio.” Neville inizio a togliere Poisilla dal suo vecchio vaso, con molta delicatezza, e a metterla in quello più grande mentre Blaise arrivava con il terriccio. Blaise però colse l’occasione ed essendo più alto di Neville si mise alle sue spalle allungando le mani in avanti, oltre Neville, per ricoprire la pianta di terriccio. Così Neville si ritrovò con il petto di Blaise incollato alla sua schiena e le sue braccia intono al suo corpo, inutile dire che divenne rosso come un peperone e cercò di mostrarsi indifferente a quel tocco, dopotutto, Blaise lo stava solo aiutando con la pianta. Durante tutto il tempo in cui, Neville e Blaise, cambiarono il vaso a Poisilla e la pulirono, Blaise non perdeva occasione di sfiorare Neville e non perdeva neanche i momenti in cui, per quei piccoli gesti fatti quasi per caso, lui arrossiva. Blaise amava il modo di arrossire di Neville, lo trovava davvero adorabile. Quando ebbero finito il lavoro Blaise decise di agire. –Adesso o mai più- Pensò tra se e se. Neville si stava rivestendo e si era appena rimesso il maglioncino quando Blaise si avvicinò a lui, mettendoglisi di fronte. Blaise: “Mi piace venire alla serra, è un posto tranquillo.” Neville: “Piace molto anche a me, mi sento bene tra le piante, mi sento al sicuro e sono così belle. Credo che non ci sia niente di più bello al mondo.” Blaise sorrise guardando gli occhi sognanti dell’altro. “Una cosa più bella ci sarebbe.” Disse continuando a sorridere. “E quale?” Chiese Neville curioso. Blaise: “Tu.” Forse era stato troppo diretto pensò Blaise, ma non aveva potuto farne a meno, gli era venuto spontaneo.  Le gote di Neville ci misero pochi secondi per diventare rosse e Blaise decise che era perfetto. Neville, la serra, quella sera, tutto era perfetto. Si avvicinò con lentezza, continuando a guardare Neville negli occhi e si abbassò leggermente e mentre appoggiava le labbra sulle sue, incrociò le dita delle sue mani con quelle di Neville.  Iniziò a baciarlo con delicatezza, lasciando a Neville il tempo di decidere se continuare o se respingerlo, non voleva forzarlo.   Neville ci mise poco a decidere e iniziò subito a ricambiare il bacio. Non gli sembrava vero, Blaise lo stava baciando. Blaise Zabini, il ragazzo dalla pelle color cioccolata, il ragazzo più bello della scuola, il ragazzo per cui aveva una cotta, lo stava baciando, se era un sogno avrebbe ucciso chiunque lo avrebbe svegliato. Blaise si era immaginato quel momento mille volte, ma era anche meglio di quello che pensava. Il bacio era dolce e le labbra di Neville contro le sue erano calde e morbide, erano perfette, come se fossero nate per essere baciate da lui. Dopo alcuni secondi, Blaise portò la sua lingua a sfiorare delicatamente le labbra di Neville, come per chiedere il permesso. Neville aprì delicatamente le labbra lasciando a Blaise il libero accesso alla sua bocca, il bacio divenne presto profondo e sempre più passionale, fino a quando entrambi bisognosi d’aria si staccarono. Blaise appoggiò la sua fronte a quella di Neville, che ormai color porpora disse: “Come immaginavo.” Blaise: “Che intendi?” Disse staccando la fronte dalla sua ma continuando a tenergli le mani. Neville se possibile arrossì ancora di più e abbassando lo sguardo disse: “Ecco… Era il mio primo bacio e… e… Mi sono sempre chiesto come sarebbe stato darlo a te. Non che avessi mai davvero sperato che accadesse, insomma tu sei stupendo e io…” Blaise sorrise e intuendo quello che stava per dire il dolce grifondoro e lo interruppe: “E tu sei perfetto. Ma spero di non aver deluso le tue aspettative.”  Neville: “Cosa? No.. no. E’ stato bellissimo.”  Blaise: “Si lo è stato. Nev…” Neville: “Si?” Disse alzando la testa e guardandolo negli occhi. Blaise: “Non farti più toccare da Finnigan.” Neville: “Come?” Chiese sorpreso Neville. Blaise: “Per tutta la cena a tenuto il suo stupido braccio sulle tue spalle, so di non avere il diritto di essere geloso e forse non ho il diritto neanche di dire questo ma… tu sei mio. Non voglio che qualcuno ti si avvicini troppo, non voglio che qualcun altro ti faccia arrossire, sei troppo carino quando arrossisci.” Neville: “I.. I… Io.. Ecco…. Tra me e Seamus non c’è niente, lui sta con Nott. E non c’è mai stato niente, siamo solo amici, Blay a me piaci tu, da dopo la guerra ho sempre e solo guardato te e prima…non ci ho mai troppo pensato in realtà…ma non credevo di poterti piacere così mi accontentavo di esserti amico.” Disse imbarazzato. Blaise: “So che Finnigan sta con Teo e credo siano anche innamorati, molto innamorati. Ma non posso fare a meno di essere geloso, tu sei mio, solo mio.” Neville: “E tu?” Blaise: “Io? Io cosa?” Neville: “Hai detto che io sono tuo, solo tuo e tu invece?” Blaise: “Tu sei mio e io sono tuo.” Rispose sorridendo a Neville che ricambio il sorriso. A quelle parole, Neville si avvicinò a Blaise per un altro bacio da togliere il fiato, la serra non gli era mai piaciuta tanto come quella sera.
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