Capitolo quattordicesimo"Chi pon mente al vento non seminerà" De Vincenzi aveva avuto il suo primo contatto col dramma la sera del 2 giugno, mercoledì, quando gli avevano condotto nell'ufficio Ivan Andrejevich Kiergine, incolpato di assassinio nella persona - che del resto si manifestava introvabile - della sua amante Paulette Garat. Era partito per San Remo alle dodici del giovedì e da San Remo per Nizza il venerdì. Meno di ventiquattr'ore di fermata a San Remo erano state sufficienti perché egli assistesse, quasi di persona, all'assassinio di Valeri, perché gli venisse comunicata la scomparsa di due milioni dalle casse del Casino e perché Conrad van Lie denunciasse, con alti ma dignitosi lamenti, il furto dei brillanti. Se le vicende della sua inchiesta avessero continuato a procedere

