Fu la più triste mattina che De Vincenzi avesse mai conosciuta. Presero il tranvai alla porta meridionale di Strasburgo. Loewerlein aveva gli occhi gonfi di sonno, il volto di solito paonazzo gli si era fatto violaceo, guardava il compagno con umile rimprovero. Ma perché era venuto proprio a Strasburgo a gettare il turbamento nella loro quieta esistenza? Non accadeva mai nulla a Strasburgo! Soprattutto di notte e alla mattina alle sette... Il tranvai si mosse coi suoi scarsi viaggiatori, ché l'ora degli operai era passata. Infilò il viale. Tre chilometri tra fabbriche e officine. Una nebbia filacciosa sembrava levarsi dalla terra come fumo e si fermava sui rami degli abeti e delle querce che fiancheggiavano la strada. E pioveva. Il giorno avanti c'era stato il sole, come gli altri gi

