XIII. Quella mattina Giulia Ferrara non sarebbe andata a scuola, non finché il saggio di danza avesse assorbito tutta la sua concentrazione. Alla fine Alessandro Metelli aveva convinto anche lei: com'era possibile che la sua idea di danza non venisse compresa dagli altri, e che persino la maestra Lucrezia lo vedesse con sospetto? Non aveva più volato dall'ultima volta a casa sua, nonostante l'avessero pregato più volte di ripetere quell'evoluzione ai limiti dell'assurdo. Anche ammettendo che avesse sviluppato delle anomale capacità di elevazione e sospensione, il fatto che le punte dei piedi si staccassero da terra per un periodo superiore ai cinque secondi non poteva essere spiegato che con l'illusione o l'ipnosi. Giulia aveva fatto installare un grosso specchio al di sopra della sbarra

