VIII.-1

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VIII. Sarebbe stato bello imparare a danzare da bambino. Non ci sarebbe stato bisogno di sognare alla finestra, immaginando di raggiungere il cielo terso a mezzanotte, via oltre le finestre illuminate delle palazzine, via dalla casa e dall'odore disgustoso del brodo che sarebbe stato pronto per cena, via da un'identità che cominciava a pesargli troppo. Da quando Monia era tornata a Milano, la sua camera non era stata più la stessa. Avrebbe voluto registrare la sua voce, poterla riascoltare fino a imprimersela dentro. A sentire lei, danzare era talmente facile da far parere ingiustificata l'iniziale diffidenza che quasi ogni uomo adulto prova per il primo passo di ballo. Monia era dell'idea che invece eseguire le evoluzioni di una coreografia sarebbe stato l'ideale per fargli ritrovare fid

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