- Osserva. Lo vedi? Vedi anche tu? - Lo vedo, Alessandro. Ma se non mi spieghi... - È quello che sento dentro. Non mi fa più male. Posso controllarlo meglio, farlo uscire come voglio. E sentirlo. - Sentire cosa? - Il vento. L'aria di mezzanotte. No, no, no. Guardami negli occhi, torna da me, Alessandro. Non ricominciare, per favore. Poi anche Lucio Brenta fu costretto a tacere. Il filo di vapore aveva cominciato a tremolare, a espandersi e allungarsi nell'aria sopra di loro, incuneato nel punto invisibile a centro del palmo. Assomigliava a un piccolo vortice, più fili di seta grigia attorcigliati su se stessi. Le nuvolette che avevano inquinato il cielo terso al tramonto avevano continuato ad avvicinarsi da Nord; ora erano parecchie, e sembravano arrivare da ogni parte. La sera si er

