- Ha tempo per una seduta, padre Amun? So che non l'ho avvertita, ma sto veramente male. La prego. - esordì quando il santone tentò di giustificarsi con la presenza del giovane. Il figlio della signora restò rispettosamente in disparte, mentre Sofia si stendeva sul divano del soggiorno, scoprendosi senza troppi complimenti la parte malata al lato dell'addome. La massa tumorale era evidente, e Alessandro stesso fu preso dalla compassione nel constatare la fiducia con cui una malata terminale si abbandonava alle cure, quasi sicuramente inutili, di un ciarlatano. Di padre Amun lui apprezzava il valore suggestivo di certe sue formule arcane; i mantra lo aiutavano a rilassarsi e a concentrarsi sulla sua aura, ma si sarebbe ben guardato dal mettere nelle sue mani la salute fisica... - Dovrebbe

