IV.-3

2736 Parole

Alessandro fu il più sincero possibile. Le raccontò del suo tragico soggiorno londinese, di ciò che credeva di aver fatto alla piccola Bessie, e finanche della paura di finire internato come la sorella di nonna Bice. - Non sei pazzo, Ale. Se è questo quello che pensi, ti prego, toglitelo subito dalla testa. - ritenne opportuno esordire la donna. - Neanche lei crede a quello che mi è capitato, però. Che senso ha che voglia rassicurarmi? Non mi aiuta lo stesso. - Qualcosa di vero l'ho verificato io stessa. Il ragazzo la fissò a lungo; dava le spalle alla finestra senza tendine, e l'aria salmastra che veniva dal mare sfogliava un libro lasciato aperto sul divano accanto a lui. - Ha visto qualcosa, anche lei? - Ho visto quello che è capitato a te. - L'ultima volta? - Non c'è nessun imp

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