Chapter 69

463 Parole

Basilica di SupergaV. rimase con la pistola in bocca per un’ora. Il dito sul grilletto. La lingua sulla canna. Il metallo che gli intorpidiva i muscoli della bocca. Scorreva vecchie fotografie mentali. Non aveva la forza di andare a salutare Analinda. O forse la cercava sull’orlo della fine come un ultimo commiato. Il desiderio di un condannato in procinto di salire sul patibolo. V. tornò indietro nel tempo. Andò ancora al parco della Mandria. Sonny in ginocchio davanti a lui che si pisciava addosso. Erano mille anni fa. Perché non l’aveva ucciso? Perché cazzo non l’aveva sotterrato con una pala, perché non l’aveva massacrato? Aveva un conto deposito cifrato in Svizzera di cui non era al corrente nessuno, c’erano depositati quasi quattrocento mila euro. Adesso era libero. Aveva quaranto

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