Al piano interrato di un night club vicino al cinema MaffeiV. osservò le pareti a specchio, la moquette nera che foderava le alzate dei gradini, la tappezzeria anni Settanta. Poi osservò gli uomini intorno a lui, le espressioni inebetite mentre guardavano le ragazze come se fossero apparizioni divine. Su quei volti c’era lo struggimento triste di chi sapeva in anticipo che sarebbe tornato a casa insoddisfatto, a farsi una sega in bagno, alle due del mattino, mentre mogli e figli dormivano al piano di sopra. Andò a sedersi a un tavolo nei pressi del bancone, davanti al palco dove si esibivano le ballerine. Da lì riusciva a vedere con un colpo d’occhio quasi tutta l’attività. Era un night da quattro soldi. Due pali a centro pista, una gabbia, moquette leopardata, umidità e puzza di sudore. I

