Chapter 19

645 Parole

Istituto di Medicina Legale, corso Massimo D’Azeglio 52Il dottor Lucentini faceva un lavoro meticoloso, non era avvezzo a cadute di stile tardo romantiche, a infatuamenti da adolescente complessato dall’acne sul bus all’imbrunire. Per lui le persone erano fegato, cornee, intestino, cervello, pancreas, vasi deferenti, ghiandole endocrine; le persone erano organi da sezionare e pesare sulla bilancia, schedare nei moduli, chiudere nei sacchetti e riporre nel frigo. I cadaveri passavano alla frequenza di dieci-dodici al giorno all’obitorio di corso Massimo. Il dottor Lucentini li sventrava, li puliva, alcuni li preparava per le lezioni dei laureandi in medicina. Erano diciannove anni che faceva quel lavoro e non era mai riuscito a provare nessun desiderio nei confronti delle donne che vedeva

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