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2011 Parole

“Merito di mio nonno” replicò. Non aveva piacere di ammetterlo, ma doveva pur spiegare come facesse ad essere tanto possente, malgrado non conoscesse i propri limiti. Nessuno dei due, però, aveva notato che Brianna si fosse rannicchiata in un angolo, tremando come una foglia e stringendosi un braccio, là dove una pallottola d’argento aveva lacerato la manica dell’abito. Nonostante si trattasse di un graffio di poco conto, il dolore che provava era atroce, diverso e più intenso rispetto a quando Gina l’aveva accoltellata. Non riusciva a tollerarlo, non poteva dominarlo. Si morse le labbra, prego il Signore di aiutarla ma alla fine cedette e scoppiò in lacrime. Ridicola le sussurrò la sua coscienza e subito sentì montarle dentro una rabbia acida, calda, che ribollì vivace nel petto e s’in

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