Una nuova amica

1427 Parole
La ragazza dai capelli biondi mi sorrise e mi venne incontro, "Ciao, tu devi essere (T/n) piacere io sono Misa" mi disse lei porgendomi la mano. Io le sorrisi per gentilezza, "Ciao, Misa piacere" le dissi stringendole la mano. (Allora, io so che ad alcune persone Misa sta simpatica. Così per rispetto sia delle persone a cui sta simpatica, e sia alle persone che sta antipatica, cercherò di far sì che la protagonista cioè voi, abbia un comportamento neutrale nei suoi confronti). "Sono così felice che non sarò l'unica ragazza" disse sorridendomi, "Già.." le risposi senza aggiungere altro. "Ciao, (T/n)" disse Light avvicinandosi e abbracciandomi, nello stesso istante mi sentii addosso due sguardi. Uno notai che era quello di Misa, gli feci cenno che le avrei spiegato dopo, e sembrò anche calmarsi un po' l'altro era di spalle ed è inutile che mi giri per scoprire chi è. Staccai l'abbraccio tra me e Light, e iniziai a sentire qualcosa di strano, non so cosa sia ma sentivo che qualcosa non andava. Ero rimasta in mobile mentre gli altri parlavano, così con tutte le forze che avevo cercai di far fermare quella stupida sensazione. "...così Light ora non è più sospettato?" parló il padre di Light "Diciamo di no" rispose L "In che senso, scusa?" rispose ancora, Soiciro Yagami che voleva una spiegazione, "Per ora non importa" "Come non importa io devo sapere perchè..." Soiciro alzò un po' la voce, ma Light lo fermò rassicurandolo che avrebbe trovato un modo per far sì che L non abbia più sospetti su di lui. Comunque sono sicura che L sospetti ancora del tutto di Light. Ci mettemmo di nuovo all'opera a lavorare per ore intere, finquando finalmente non riuscimmo ad avere una pausa. Uscirono tutti e così stavo facendo anch'io, ma una mano o meglio la mano di L mi fermò. "(T/n) ho bisogno che tu mi faccia un favore" "Dimmi" "Dovresti avvicinarti a Misa come amica" "Okay, ma non ti prometto niente" "Lo so, che sarà difficile che andiate d'accordo siete molto diverse ma puoi sempre manipolarla d'altronde se si fida Light si te, lo farà anche lei" "Va bene, quindi scommetto che devo stare attenta a quello che mi dice" "Esatto" annuii mi diressi verso la porta. Ma L mi fermò nuovamente, "Cosa?" dissi, mi voltai appena per poi ritrovarmi le sue labbra sulle mie. Diciamo che non essendomi mai fidanzata mi dimentico quasi che ora ho un fidanzato. "Sta attenta a quello che dice e che fa. So che è un compito pericoloso, ma sei l'unica ragazza per cui l'unica che può avvicinarsi a Misa" disse, annuii e basta uscendo finalmente dalla porta. Mentre mi dirigevo all'esterno per cercare Misa e company, mi venne in mente una cosa potrei usare il telefono mi potrebbe dare una mano. Devo soltanto fare un video l'importante che si senta così che dopo lo potrà sentire L. Così misi il telefono in tasca e feci già in modo che stesse riprendendo passai tra molte persone e dopo analizai il video si sentiva tutto perfettamente. Posso fare la stessa cosa con Misa. Certo starò attenta anche di mio, ma così è più sicuro. Telefonai Light, per capire deve si fossero cacciati, "Light, dove siete?" "Piuttosto dove sei tu?" "Dovevo, fermarmi in bagno allora dove siete?" "Io e Misa siamo nel bar dietro l'angolo" "Okay, arrivo" risposi per poi staccare la chiamata. Ora che ci penso, devo stare non solo attenta, bensì molto attenta, che Misa potrebbe parlare di tutto con Light devo fingermi sua amica senza destare troppi sospetti. Arrivai finalmente al bar, e prima di entrare feci registrare al telefono il tutto. In realtà si vedeva uno schermo nero perché lo avevo in tasca, ma l'importante è che si senta. Appena entrai vidi Misa e Light in un tavolo non troppo lontano, "Ciao ragazzi, scusate mica disturbo?" dissi sorridendo, Misa non rispose "No, anzi" disse Light che mi indicò la sedia accanto a lui. Ma alla fine mi sedetti accanto a Misa, ricordandomi anche che dovevo parlarle di questa cosa per di più. Restammo lì per un po', non mangiai ascoltavo solamente e di tanto in tanto dicevo qualcosa. Alla fine dovevamo tornare di sopra, ma volevo parlare a Misa di quella cosa poiché dovevo diventare sua amica al più presto, L capirà. Stavamo per entrare nell'albergo. Devo sbrigarmi, meno tempo la faccio aspettare, prima diventerà mia amica, "Ehm...Misa io dovrei dirti una cosa se non ti spiace" "Di cosa si tratta?" mi chiese "Dovrei parlarti in privato" "Mh..okay" disse incerta, "Perfetto, Light allora saliamo tra dieci minuti" gli dissi "Sicura, Riuzaky si arrabbierà" disse "Tranquillo" "Va bene" disse Light entrando in albergo non del tutto convinto. "Bene, allora Misa vorrei soltanto parlarti di prima. Vedi io e Light siamo amici d'infanzia ed è per questo che mi ha abbracciato ma non ti preoccupare, io non provo nulla per lui" dissi. "Sai..è che in realtà è perché io e lui stiamo insieme, e tu sei molto carina e mi aveva già detto che vi conoscete da molto quindi pensavo che conoscendovi meglio..bhe..." non la feci finire di parlare. "Capisco, Misa ma non ti preoccupare anzi a me piace un altro ragazzo. Comunque anche tu sei molto carina e inoltre mi fa piacere, vedi Light non ha mai pensato a fidanzarsi o cose varie per questo sono felice per lui e per te. Siete una bella coppia". "Bene, allora. Grazie comunque!" disse lei con un sorriso sulle labbra, abbracciandomi. Bene, le cose vanno molto bene, per il momento ci sta cascando. Entrammo in albergo, e lei mi parlò continuamente di Light e di come fosse fantastico e tutto il resto. Appena arrivammo feci aprire da lei la porta, e la feci entrare per prima dovevo fermare la registrazione del telefono. Entrammo erano già tutti a lavoro "Scusate per il ritardo" dissi, "Non importa, sbrigatevi" disse L ma sapevo che aveva capito. Restammo qualche altra ora a lavoro finché con calma se andarono tutti, "(T/n), vuoi che ti accompagni?" mi disse Light, "Grazie, Light ma vorrei finire di lavorare, ci vediamo domani" dissi sorridendogli sendendo nello stesso tempo lo sguardo, L addosso. "Va bene, ciao" disse uscendo non del tutto convinto aspettai circa cinque minuti controllai che fuori non ci fosse nessuno. "Tieni" dissi mentre gli davo il mio telefono, "A cosa serve?" disse lui "Vedi ho pensato che se tu sentissi tutti i discorsi, avresti capito meglio il tutto e almeno io non posso scordarmi niente" gli dissi, "Sei geniale" mi disse per poi baciarmi, "Si, ma sappi che lo schermo e tutto nero" gli dissi. Restò ad ascoltare anzi riascoltare, il tutto, per questo io dovetti restare lì per circa un ora e trenta in più ormai erano le 11:30 dovetti anche avvisare mia madre per non farla preoccupare. "Bene, brava sei già riuscita ad avvicinarla" "Si, si, ora posso andare" dissi "Certo" disse porgendomi il telefono. "Watari, accompagna (T/n)" Watari arrivò dall'altra stanza stanco ovviamente, e mi accompagnò in auto a casa. "Hai tanta pazienza" dissi a Watari ridendo, "Si, ma pensa tra poco sarà un tuo problema" disse l'uomo ridendo e facendomi ridere. "Con me non riuscirà ad essere così com'è ora, ho pochissima pazienza" dissi ridendo ancora con lui. Aspettai in silenzio finché non arrivai a casa , "Grazie, Watari" "Buonanotte" disse lui "Buonanotte" risposi a mia volta. Appena aprii la porta il mio cucciolo mi saltò sulle gambe, "Ciao, cucciolo come stai?" "Saluti prima il cane?" disse mia madre davanti a me con il pigiama già indosso. "Ciao, mamma" le dissi ridendo "Ciao, tesoro come va?" "Bene, sono un po' stanca ma per il momento bene" "Allora, va a riposarti" "Certo, buonanotte" dissi salendo le scale. Andai in bagno e mi lavai velocemente, non so come feci ma in tre minuti subito uscii dalla doccia, asciugandomi e mettendomi il pigiama al volo poi mi venne un'idea. Potrei scrivere una lettere a Isabel d'altronde lei non ha un cellulare è l'unico modo in cui potrei parlare con lei. Cara Isabel Sono tornata a casa sana e salva, ad aspettarmi al mio arrivo c'era una ragazza con cui sono costretta a fare amicizia, di solito non lo ammetto, ma mi manchi. Sai non ho mai scritto una lettera per davvero spero la prossima volta di dirti più cose e di parlarti di più. Come va lì? Spero bene, salutami Furlan e quello scorbutico di Levi. Un abbraccio (T/n). Sono sincera, non sapevo cosa scriverle, ma comunque mi ha fatto piacere. Domani gliela invierò comunque per ora voglio solo riposarmi.
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