Passato

1561 Parole
Ho lavorato su centinaia di nomi, e non mi aspettavo di dover lavorare anche su quello di Light e suo padre. Ma se L ha dei sospetti, io devo semplicemente fare il mio lavoro e fare ció che mi dice almeno per quanto riguarda il lavoro. Iniziai a lavorare sul nome di Light e quindi sul suo pc, nulla di strano un pc normale che potrebbe avere qualsiasi studente. C'erano cartelle su ricerche e cose per la maturitá che si era giá preparato, ma oramai non servivano piú a nulla. Dopo poco iniziai a lavorare sul pc del padre di Light, c'era qualcosa di strano non era come quello di Light o gli altri pc. Perché aveva un virus forse il padre di Light ha scaricato qualcosa in modo sbagliato, o piú semplicemente qualcuno, o Kira, o Light. Chiunque sia entrato, ovviamente sempre se sia questo il motivo del virus, comunque chiunque sia entrato è riuscito ad uscire ma ha lasciato qualche traccia. Mi avvicinai ad L non volevo parlare visto che il sovrintendente e Light erano lì. Mi avvicinai e diedi una gomitata leggera ad L in modo da distrarlo, lui si giró guardandomi sempre con la sua espressione apatico e gli occhi vuoti privi di emozione. L diete un'occhiata veloce al pc e mi guardó subito dicendomi, "Porta il pc a Watari se ne occuperá lui" "Okay" gli risposi semplicemente per poi alzarmi e dirigermii nell'altra stanza. "Watari, L ha detto che devi dargli tu un'occhiata" dissi io portandogli il computer. Watari prese il computer senza troppe pretese e gli diede un'occhiata nel mentre, "Cosa ne pensa Riuzaki?" chiese, "Credo che la pensi come me, sul virus o qualcuno è entrato o hanno sbagliato a scaricare qualsiasi applicazione" dissi io. Lui semplicemente annuí, "Vedi il problema è che non possiamo capire da cosa proviene questo virus, quindi limitati a continuare con il tuo lavoro parleró io con Riuzaki della questione nel mentre non dire niente ne al sovrintendente, ne a Light, ne a qualcun altro del virus" disse lui porgendomi nuovamente il portatile ed io per risposta annuii. Andai di là, e continuai con il mio solito e straziante lavoro troppo monotono per me. Nel mentre L mentre guardava delle cassette arrivó Watari dall'altra stanza che disse di mettere su Sakura Tv. (È molto probabile che io abbia sbagliato il nome visto che non me lo ricordo) E ció che vedemmo mi fece arrivare ad una conclusione e dalla faccia di L probabilmente anche lui pensava alla stessa cosa. C'era un secondo Kira! "Potrebbe essere che sia un secondo Kira" disse appunto L tutti rimasero sorpresi tranne io, L appunto e Light possibile che giá lo conosca questo secondo Kira? Passò anche questa serata sempre tra il lavoro e ovviamente non lavoravamo sempre, bensí facevamo dei turni ma non sempre lavoravamo anche di notte. Comunque sta volta toccava a me stare anche di notte che bello. Mentre Watari era andato ad accompagnare Light e altre persone a casa, io parlai con L. "Quindi Light, cioè Kira..conosce giá il secondo Kira..giusto?"dissi "Si, e comunque Light è Kira. Mi manca solo qualche altra prova e inoltre o un'idea" disse lui. La serata o meglio la nottata passó tra un criminale che moriva e l'altro e le supposizioni di L. Ormai talmente che ero stanca che quando parlava annuivo e basta. Infatti a furia di fare cosí Watari ogni volta che annuivo se la rideva sotto i baffi. Mi stavo annoiando e avevo sonno e c'era un silenzio mi sarei addormentata tra non molto. Ma riuscii a resistere, più o meno, okay meno che più, "Riuzaki perché non ti fai dare una mano da loro?" disse all'improvviso Watari smettendo di lavorare, "No" rispose con un tono un pó nervoso. Forse non é la prima volta che Watari glielo propone , ma chi sono questi loro? E perchè hanno fatto innervosire L? "D'avvero preferisci farti aiutare da criminali piuttosto che da loro" continuó Watari. Si L mi aveva detto che piú avanti si sarebbe fatto aiutare se c'è ne fosse stato bisogno. Ma da chi? "Si" disse di nuovo Elle "Ma chi sono 'loro'"dissi ero troppo stanca per pensare a chi Watari potesse rivolgersi. "No, nulla lascia stare" disse Watari con tono calmo ormai stanco di lottare giá con L, e chissà da quanto tempo giá ci sta provando. "Ma scusate..siete voi che vi siete messi a parlare di ció mentre ci sono anch'io adesso voglio sapere" dissi io. In realtà stavo facendo di tutto per fermare un attimo il lavoro, e fare qualcosa di interessante. "Senti (T/n) fa parte del passato di Riuzaky se vorrá dovrá raccontartelo lui" disse Watari. L non parló. Per cui dovetti riprendere a lavorare. La mattina arrivó molto lentamente mentre continuavo a pensare a quello che aveva detto Watari. "Buongiorno" disse Mastuda entrando sempre allegro, alzai la testa dal mio portatile per vedere poi tutti che erano entrati. Watari si avvicinó a me e disse "Preparati ti accompagno a casa" senza esitare mi alzai, spensi il portatile e presi il cappotto. Watari mi accompagno fino a casa erano le dieci, quindi mia madre era a lavoro e mio padre non c'era, come sempre. Appena entrata a casa il mio cagnolino mi salutó saldandomi addosso, era da un sacco di tempo che non giocavamo o facevamo passeggiate. Puó sembrare una cosa stupida, ma a me piaceva fare quelle passeggiate. Parlavo con lui, ebbene sì parlavo con il mio cagnolino, e sembrerá anche incredibile ma quando avevo cambi di umore lui se ne accorgeva la smetteva di camminare e mi saltava addosso. "Ciao piccolo da quanto tempo che non stiamo un pó insieme, eh?.."dissi io dopo gli avrei fatto fare una passeggiata. Mi lavai facendomi una doccia, mi calmai mi misi il pigiama, con l'intento di dormire. Ma non ci riuscii. Incredibile! Poco tempo fa ero a lavoro e tra un pó mi addormantavo in piedi e ora potrei stare sveglia per altri due giorni di fila. Mi vestii di nuovo mi legai i capelli in una coda. (Se li avete troppo corti, li avete solo sistemati) E mi misi le scarpe da ginnastica perché avremo fatto una lunga passeggiata. Appena scesi presi il guinzaglio e chiamai (n/c) per poi metterglielo e uscii di casa. Facemmo lo stesso giro che io e (c/n) facevamo sempre, passarono in tutto circa tre ore. E io ancora mi stancavo o annoiavo, ma il cane non la pensava allo stesso modo. Infatti quando tornai a casa vidi mia madre che stava aprendo la porta, "Mamma" dissi andando verso di lei con in mano ancora il guinzaglio, e il cane che stava per svenire. Forse avevo esagerato...forse. "(T/n), come stai? Pensavo che stessi dormendo" disse lei "Ci ho provato ma non riuscendoci o deciso di andare a fare una passeggiata" le risposi. Mia madre mi sorrise e aprí la porta "Io vado a preparare il pranzo" "Va bene" dissi. Dopo andai in camera a vedere qualche anime. "(T/n) è pronto!" "Arrivo"dissi per poi scendere di sotto. "Allora oggi giorno di riposo?"disse mia madre per poi sorridere, "Finalmente"dissi io sorridendo a mia volta. Mangiai e andai sopra ormai stanca mi venne sonno ebbi giusto il tempo di cambiarmi e stendermi sul letto che mi addormentai. Mi svegliai solo la mattina seguente sentii anche mia madre che la sera mi venne a chiamare forse per cena, ma alla fine appena entró richiuse subito la porta. La mattina mi preparai e appena Watari mi portó a "lavoro" mi accorsi che L era completamente sconnesso, era stanco ma cercava comunque di lavorare quindi racchiudere le sue poche energie per le indagini tralasciando il mondo esterno, e se stesso. "Riuzaky utto bene?" dissi io un pó sorpresa e preoccupata non c'era nessuno c'eravamo solo noi tre, "Ohi!" dissi ad alta voce. "Che c'é?" disse. Dopo una specie di lite tra noi lo convinsi, in reltá il termine migliore è costrinsi a farsi una passeggiata. L era pensieroso "Riuzaky tutto bene?" "Emm...Si certo" "Dai, cosa c'é" "Niente fa parte del passato" "Riuzaky a volte fa bene parlare" La discussione continuó per un bel pó cosí finché non si decise di raccontarmi tutto. "Bene, sei tu che me lo hai chiesto allora...io sono un orfano ed é solo grazie a Watari se ora sono qui perché mi ha accolto nel suo orfanotrofio..bhe ricordi quando l'altra volta Watari parló di quelle persone che potevano aiutarmi?" "Si...certo" dissi io ma un pó incerta mi stava dicendo tutto. Si fidava di me! "Bhe, io e da un pó che sto cercando un ragazzo che possa essere il mio successore e fino ad ora ne ho trovati due ed é di loro che Watari parlava" "E....come si chiamano?" "Mello e Near sappi solo che non sono i loro veri nomi" disse, "Mi sembrava ovvio" dissi poi io. Ero rimasta sconcertata ma non perché ha avuto un passato difficile, questo me lo aspettavo solo che mi sembrava strano che lui me lo avesse detto. LEGGETE E IMPORTANTE PER LA STORIA So di averlo già detto, ma ci tengo a ripeterlo, in caso qualcuno lo abbia dimenticato, ma anche perchè c'è stata una prima parte, dove le cose sono davvero un pò cambiate. Quindi tanto per sicurezza, vi ricordo che la storia non segue la trama di Death Note, spero possa piacervi lo stesso la mia versione.
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