13

1999 Parole

13 Tabitha. «Tesoro, posso entrare?» dei brevi colpi alla porta dell’ufficio interrompono i miei pensieri, quindi chiudo veloce il documento aperto sullo schermo del mio portatile e la testa di mio padre fa capolino nella stanza. Paradossalmente, costruirmi attorno delle barriere nell’ultimo periodo è diventata la mia specialità. «Certo, papà. Vieni pure.» È la sua azienda e il suo edificio, non ha bisogno del mio permesso. I capelli grigi sale e pepe appaiono sulla soglia ed entra nel mio ufficio con il solito sorriso, non lo abbandona mai, lo ha sempre stampato in faccia. Attorno agli occhi, segnati dall’età e dagli anni trascorsi a lavorare all’aperto, ci sono rughe d’espressione e increspature. Lo dobbiamo a lui il nostro umorismo, io e Cal. «Entra. Ti vuoi sedere?» Gli indico

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI