MARY Mi ritrovo ad osservare il bambino davanti a me. Gli occhi bassi, il viso che ogni tanto si piega in qualche smorfia di dolore. Sospiro massaggiandomi le tempie con le mani. Questa non ci voleva. " Ti fa male? " Vedo Matt storcere un po'il naso. In questi giorni passati insieme, un po'ho imparato a conoscerlo. Anche se è solo un bambino, ci tiene ad essere indipendente e si mostra sempre forte e impavido quasi. Mi sta simpatico, così come la gemella. Sono due bravi bambini, terremoti, ma molto in gamba. Per questo vedere il piccoletto stretto nella sua fasciatura al braccio mi fa stringere il cuore. " Ok... Dai vieni, che mettiamo su la pomata che ti hanno dato in infermeria.." Annuisce in silenzio. La chiamata che mi è arrivata questa mattina per poco non mi ha mandato

