Capitolo XXXV-2

2597 Parole

- Non dubitate, - rispose il giovine; e il vecchio, tornato verso Renzo, - entriamo qui, - gli disse. - Ma... - soggiunse subito, fermandosi, - tu mi pari ben rifinito: devi aver bisogno di mangiare. - È vero, - disse Renzo: - ora che lei mi ci fa pensare, mi ricordo che sono ancora digiuno. - Aspetta, - disse il frate; e, presa un'altra scodella, l'andò a empire alla caldaia: tornato, la diede, con un cucchiaio, a Renzo; lo fece sedere sur un saccone che gli serviva di letto; poi andò a una botte ch'era in un canto, e ne spillò un bicchier di vino, che mise sur un tavolino, davanti al suo convitato; riprese quindi la sua scodella, e si mise a sedere accanto a lui. - Oh padre Cristoforo! - disse Renzo: - tocca a lei a far codeste cose? Ma già lei è sempre quel medesimo. La ringrazio pro

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