- Se ti rilascio, saprai volare? fin dove? E, come tocca da un avviso magnetico, ella alzò gli occhi, scorse d'improvviso nell'ombra gli immobili occhi che la guardavano; e gittò un grido di spavento, non più fioco: e lasciò cadere dalle mani tremanti la prigioniera. - Ah, Paolo! Sei tu? eri là? Mi guardavi? mi guardavi? No, no, non mi guardare così! Ella indietreggiava, con un riso convulso che pareva fosse per rompersi in singulti. - Perché hai fatto questo? Perché mi fai questa paura? Egli s'era alzato, e le andava incontro. Ella indietreggiava ancora. - Ah, che occhi! No, no, non mi guardare così! Chiudili! Mi fai paura, mi fai paura. Ella rideva e singhiozzava insieme, con un sussulto del petto profondo; gli comunicava quel pazzo sgomento. Levandosi dall'immobilità, egli aveva

