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1715 Parole

Quando sentì la porte della sala che si aprivano, si trascinò a stento fino a premere la fronte tra le sbarre. Vide Diomedes e Milla, sotto di lei. Nessuno dei due disse nulla. Diomedes stese Milla su un tavolo e iniziò a spogliarla. Quando fu nuda, iniziò a tagliarla con un lucente rasoio a mano libera. Tagli sinuosi e superficiali, spessi quanto un capello. Milla gemette piano, mentre dalle ferite uscivano mille piccoli rivoli di sangue. Le ferite si chiusero e Diomedes ricominciò. E poi ancora. E ancora. Quando Milla fu vicina all’incoscienza, Diomedes coprì il suo corpo con il proprio. La baciò, l’accarezzò e la penetrò lentamente. Milla iniziò ad ansimare più forte. Diomedes le passò una mano dietro alla nuca e attirò il suo viso verso il proprio collo. «Bevi» le mormorò. «Non è q

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