Capitolo 4
WHITE
«Trovo solo strano che la fidanzata di mio figlio venga alla cena di famiglia accompagnata da un altro uomo» dice per la quarta volta la madre di Tommy.
Mi devo trattenere per non chiederle se soffra di perdita di memoria a breve termine. Kayla mi guarda e la tensione che vedo nel suo volto mi fa incazzare. Proprio quando sta per placare la stronza snob per l’ennesima volta, decido di prendere il controllo.
«Devo ammettere, Mrs. Haynes, che io trovo strano che Tommy abbia deciso di non accompagnare lui stesso Kayla alla cena. Ma questa svista è stata la mia fortuna. Immagino dovrei ringraziarti, Tommy. Anche se penso non vorrai lasciare aperta troppe volte una porta del genere. Potresti scoprire che un uomo è entrato e te l’ha portata via. Le donne come Kayla sono difficili da trovare.»
Sento qualche sussulto attorno al tavolo. Tommy mi sta guardando e non so dire se sia arrabbiato o meno. È stato piuttosto chiuso tutta la serata. Non riesco davvero a immaginare che cosa avesse in mente Kayla quando ha iniziato a frequentarlo. Il tossicchiare di Kayla attira la mia attenzione. Sta poggiando il bicchiere, ed è chiaro che si sta strozzando col vino.
Le metto una mano sulla schiena e gliela batto leggermente. «Tutto bene, Ranuncolo?»
«Ranuncolo?» sbotta Mrs Haynes.
Prima che possa rispondere, Kayla ha smesso di tossire e inizia a parlare, anche se ha la voce un po’ strozzata. «La madre di White mi ha dato quel soprannome quando sono andata a vivere con loro. Ha chiamato tutte le sue figlie come dei fiori e non voleva che io mi sentissi messa da parte.»
«Quindi voi due siete… fratellastri?»
«Esatto…»
«… niente affatto» esclamo nello stesso momento. Lei sgrana gli occhi, incredula, e io mi limito a sorridere.
«Temo di essere tornata a non capire la dinamica.»
«Kayla appartiene alla nostra famiglia. È una di noi. Ma non conosco nessun uomo che riuscirebbe a guardare una donna bella come lei e a considerarla sua sorella in mancanza di un legame di sangue» dico a Mrs Haynes, ma non sto guardando lei. Sto guardando Kayla… una Kayla che dà l’impressione di volermi strangolare.
«White, la smetti di scherzare? Mi dispiace, Mrs Haynes. White ha dei problemi a rendersi conto che non è sempre divertente come invece crede di essere.»
«Capisco» risponde la donna.
«Non proprio. È solo che non mi piace l’idea che qualcuno non si renda conto di quanto sia preziosa Kayla» la interrompo, guardando dritto Tommy.
Tommy posa la forchetta e mi guarda negli occhi. A malincuore devo dargli dei punti bonus per questo.
«Conosco il suo valore» afferma. «È per quello che le ho chiesto di sposarmi. Non sono stato tanto stupido da averla vicina per anni e non notare quanto sia speciale.»
Coglione del cazzo. Vedo l’aria strafottente con cui mi sta guardando. Mi tornano in mente le parole di mia madre, ma le ricaccio indietro. Io e Kayla non abbiamo quel tipo di rapporto. Non avrò dei figli. Non posso darle quello che vuole. E poi, anche solo pensare a Kayla in quel modo rovinerebbe la nostra amicizia e questo non deve succedere per nessun motivo.
«Penso sia arrivato il momento di cambiare argomento» dice Kayla, e il suo tono è carico di ammonimenti inespressi. Io vorrei insistere ma, quando la guardo in faccia, mi fermo. Sono qui per sostenerla e, forse, per gettare un po’ di luce su che razza di perdente sia Tommy Haynes.
«Mi piacerebbe sapere perché Kayla ispira una gara a chi ce l’ha più lungo» interviene Cynthia, alquanto annoiata.
«Cynthia» la rimprovera la madre di Tommy.
«Che c’è? Mi sembra una domanda legittima» dice lei, guardandosi le unghie come se fosse annoiata. Magari lo è. Per quanto so di lei, se non è al centro dell’attenzione non è interessata.
«Penso di averne avuto abbastanza dell’unità familiare» dice Tommy, teso.
«Oh, il piccolo Tommy se l’è presa perché non mi piace la sua fidanzatina? Ti ho già avvertito: se insisti a portare avanti questo matrimonio, a nostra figlia non sarà più permesso stare con te. Non voglio quella strega vicino alla mia bambina» dice Cynthia.
«Vedo che sei affascinante come sempre, Cynthia» intervengo guardandola. «Hai insistito per essere qui stasera in modo da poter deprimere tutti?» Ogni volta che la vedo mi ricordo dell’inferno che ha fatto passare a mio fratello. Non la sopporto.
«Vaffanculo, White. Se non fosse stato per i tuoi fratelli e quella Looney Tune di tua madre, io e Green saremmo stati benissimo.»
«Cielo, non credi possa aver influito anche il fatto che lo hai tradito col suo allenatore e almeno altri tre uomini?»
«Non penso sia qualcosa di cui dovremmo parlare stasera. Questa serata è per…» inizia a dire Tommy, e decido di rivolgere a lui la mia attenzione. È colpa sua, davvero. Il coglione avrebbe dovuto star zitto.
«Non credi sia qualcosa di cui dover discutere? Forse perché tu eri uno degli uomini che lei si scopava mentre mio fratello si faceva il culo nelle leghe minori solo per poter tornare in alto?»
«Penso che ne abbiamo avuto abbastanza…» attacca Mrs Haynes.
«White…» inizia a dire Kayla.
«All’epoca non mi ero reso conto che fossero ancora sposati» si difende Tommy, ma se il pezzo di merda crede che mi beva le sue stronzate, è pazzo.
«Ovviamente Green non sarebbe mai stato richiamato se non avesse scoperto che la sua cara, dolce mogliettina era la bicicletta del villaggio che tutti stavano facendo a turno a pedalare.»
«Stronzo!» urla Cynthia.
Il mio sguardo dovrebbe essere posato su di lei, ma non lo è: rimane incollato sul bastardo che sta cercando di prendersi Kayla.
«Eri coinvolto anche tu? La aiutavi a fare in modo che il coach desse a Green tutti i peggiori incarichi di merda in modo da tenerlo lontano da casa? Solo per far sì che la puttana…»
Vengo interrotto quando Cynthia mi dà un ceffone sul viso. Mi massaggio gli angoli della bocca dove sento una punta di sangue… probabilmente a causa di quella pietra che porta al dito. Mi chiedo quale idiota sia stato tanto stupido da regalargliela. Spero non mio fratello.
«Penso di aver finito qui. Kayla, torni a casa con me o rimani?» chiedo, alzandomi.
La guardo con attenzione. Nella mia testa la sto incitando a scegliere me. Lei muove la testa di scatto per guardarmi. Vedo panico e stress sul suo volto, e odio esserne stato la causa, ma ho bisogno che veda questi stronzi per ciò che sono. Ho bisogno che veda chi cazzo è Tommy. Insomma, che razza di imbecille invita la sua ex alla cena in cui la sua fidanzata conosce i suoi genitori?
Andiamo, Kayla. Scalciali via come il terreno sotto le scarpe. Vieni con me.
Vieni a casa da me.
«La mia fidanzata resterà qui con me, al suo posto» risponde Tommy, mettendo le mani su quelle di Kayla. Devo davvero sforzarmi per non staccarlo da lei e gettarlo contro un muro. L’unica cosa che mi impedisce di farlo è la voce dolce di Kayla.
«Tommy mi riaccompagnerà a casa, White.» Merda. Cazzo.
Mi spingo via dal tavolo, spostandolo di circa trenta centimetri e facendo cadere il cibo addosso ai genitori di Tommy. Mi allontano senza voltarmi per una seconda occhiata. Avevo detto a mamma e Jansen che era un’idea stupida. Avrei dovuto lasciar venire Cyan al mio posto, ma avevo pensato fosse un modo per arrivare a Kayla. Invece potrei averla spinta ancora più lontano da me e tra le braccia in attesa di Tommy.
E cazzo se fa male che non sia venuta via con me stasera. Perché mi sento come se mamma avesse ragione e io la stessi già perdendo?