Danilo Dolci: maieutica e nonviolenza Non è possibile presentare una riflessione educativa che abbia come filo conduttore la pedagogia nonviolenta senza parlare di Danilo Dolci, uomo poliedrico (poeta, militante, operatore sociale, educatore) o forse semplicemente generoso nello spendere la sua vita su più fronti per promuovere una riflessione profonda sulle relazioni e la loro trasformazione da una logica di dominio a una autenticamente nonviolenta. Dai confini nordorientali dell’Italia – è nativo di Trieste – il suo percorso lo porta, dopo una tappa significativa in centro Italia nella comunità di Nomadelfia con don Zeno Saltini, a trascorrere il resto della sua esistenza (ricca peraltro di moltissimi viaggi in tutto il mondo) nella Sicilia occidentale, territorio non solo estremamente

