Capitolo 14 «Sai che il tuo studio è uno dei posti più asettici che io abbia mai visto?» le disse Doyle, dopo aver visionato il file del montato dell’intervista. Hanna, appoggiata alla testiera del letto con un libro in mano, emise una specie di grugnito. « Deve esserlo». «O meglio, è un po’ incasinato e così via, ma non offre appigli di nessun tipo. È voluto, quindi?». «Certo. Norman, capisco che tu voglia essere il tizio più subdolo in circolazione, ma devono sopravvivere anche gli altri. E il tuo studio, al secondo piano, sembra riordinato con il righello». «Mica lo riordino io» obbiettò lui. Hanna mise un segnalibro e posò il volume sul comodino. Si voltò a pancia in giù e si sollevò sui gomiti per guardare in faccia suo marito. «Dove vuoi andare a parare?». «Mh? Da nessuna part

