Brooke stava scendendo le scale con la mia maglietta addosso e un paio di leggins che sottolineavano la forma perfetta delle sue gambe. Io ero alle sue spalle squadrandola come un pervertito. Feci uno o due passi lunghi per arrivare dietro di lei e afferrarle entrambi i polsi per poi fare attaccare il suo corpo al muro: la sua schiena contro il mio petto. Pressai il cavallo dei miei pantaloni sul suo sedere. "Mi fa male stare con te" sussurrai e lei ridacchiò spingendosi più verso di me. La lasciai e lei si girò, baciandomi con passione, non mi ci volle molto a ricambiare. Era incredibile quanto stessi bene quando ero solo con lei: il tempo sembrava correre e non c'era niente che mi facesse sentire a disagio o che mi desse fastidio. "Trovatevi una camera" ci girammo entrambi v

