Sbattei la porta di casa ancora attaccata alle labbra di Sean, indietreggiammo fino al divano dove io praticamente caddi, e lui sopra di me. Cazzo, ci sapeva fare. Pressò le labbra sul mio collo mandandomi un brivido per tutta la schiena. Il mix tra sapore della sua bocca e il suo profumo mi stava mandando letteralmente fuori di testa e anche se la vocina nella mia mente continuava a dirmi che era terribilmente sbagliato, portai le mani al colletto della sua camicia, per poi slacciare pian piano ogni bottone. Toccai il suo petto e il suo succhiare divenne più insistente, ero sicura che sarebbe rimasto un segno o qualcosa del genere. Lui afferrò il mio top e lo fece scivolare sopra la mia testa, buttandolo poi da qualche parte nella stanza. Fissò il mio seno e poi di nuovo i mie

