Qualcuno suonò alla porta di casa mentre mi mettevo il deodorante. "Nash!" Urlai. "Si, vado io" disse. Mi allacciai meglio la camicia e poi mi sistemai i capelli, forse ormai troppo lunghi sui lati. La porta si chiuse e dopo un minuto si riaprì. C'era uno strano movimento e non riuscivo a capire cosa stesse succedendo. "Chi è?" Chiesi, curioso di tutto quel via vai. "Brooke" rispose lui e il mio cuore fece un balzo. Quasi non lo corressi dicendo "Brooklyn" ma poi mi ricordai che ero io nel torto quindi.. Ero fottutamente eccitato all'idea che ci fosse anche lei. La sentii ridacchiare e dire: "Questa sera dovete riportarmi a casa, perché ho intenzione di ubriacarmi" Non penso proprio, Brooklyn. Non quando c'è il tuo Sean nei paraggi. Scesi le scale velocemente trovandola di

