Chapter 3: Tears And Ansiety

1391 Parole
Melani è scesa docciata e con il suo solito pigiamino di velluto rosa, con un pizzo nero sullo scollo, formato da un pantaloncino e una canottiera fine. Faccio finta che nulla sia successo tra me e Cristian, così finisco di pulire i piatti, mentre lei si avvicina a lui e lo bacia con foga e con la lingua. Di nuovo il fastidio traspare lungo tutto il corpo, ma fo finta di niente fino a quando non sento Melani dire a bassa voce M: > Dice mentre continua a baciarlo e gli accarezza il collo Sento una piccola rabbia dentro di me che non so da dove proviene, vorrei evitare di sentire ma è un po' difficile C: > Dice con voce da rifiuto È la prima volta che lo sento scocciato per qualcosa di Melani! Oggi è molto strano... M: > Inizia a baciargli il collo Il fatto che stanno facendo tutto davanti a me, mi mette in imbarazzo, per questo pulisco i piatti. Sento la mia rabbia che aumenta, ma cerco di distrarmi per farla passare C: > Smette di baciarla per poi girarsi verso di me >  Annuisco, l'ho guardato in un modo un po' triste e lui credo se ne sia accorto, inizio a sentire come un vuoto dentro e la ragione è sconosciuta, ma è cresciuto quando sono usciti insieme dalla cucina per andare al piano di sopra.  Mi sento veramente uno straccio, tanto che mi viene quasi da piangere, non riesco minimamente a smettere di pensare a ciò che è successo poco fa e non riesco minimamente a immaginare ciò che stanno facendo quei due... Ah, Giulia! Ma ti sei fusa il cervello? Non puoi provare queste cose per il tuo capo! Smettila di pensare certe cose!  Finisco di pulire le posate, pulisco il tavolo e salgo al piano di sopra, completamente stanca dalla giornata, ma una volta salito l'ultimo gradino il mio incubo peggiore è arrivato. Mi sono appoggiata alla ringhiera per prendere fiato, ma sono riuscita a udire dei gemiti pesanti di Melani venire dalla camera da letto dei signori, ho iniziato a tossire pesantemente dalla fatica, ma il vuoto che sento dentro non aiuta per nulla.  Mi sono avvicinata alla porta della loro camera e ho appoggiato l'orecchio... Sì, gli urli e i gemiti sono di Melani... Voglio sotterrarmi, appena ho chiuso gli occhi mi sono scese delle lacrime, ho iniziato a piangere e il perché ancora non lo so!  Sono andata via prima che si accorgessero della mia presenza, ora sono in camera seduta sul pavimento, con la testa e le braccia appoggiate sulle gambe, a piangere senza sosta e in silenzio, non posso provare sentimenti forti per il mio capo eppure non è la prima volta che li sento, non mi ha mai fatto né caldo né freddo, oggi mi è presa la crisi.  Dopo essermi un po' ripresa, decido di mettermi il pigiama e andare a dormire per dimenticare tutto questo e pensare che questo sia solo un brutto scherzo del destino...  Il giorno seguente  Mi è appena suonata la sveglia, sono le 10 di mattina. Giustamente vi chiederete, ma non dovresti alzarti prima? No, tranquilli! Non è necessario, i signori si alzano sempre verso le 11:30 perciò ho un sacco di tempo.  Mi alzo da letto e vado in bagno a sciacquarmi il viso, mi metto la tenuta e vado in cucina, però appena arrivo sobbalzo di spavento e becco di nuovo... LUI!  > Domando sorpresa  C: > Mi guarda mentre beve il suo bicchiere di vino > Lo rimprovero C: > Appoggia la testa sulla sua mano, mentre mi fissa > Dice con dolcezza Cosa? Ma che vuol dire, come fa a saperlo? Mi ha fissata mentre dormivo??? Quest'uomo mi spaventa.  Divento rossa di botto >  C: > Non ci sto capendo più niente, qualcuno spieghi che sta diventando un macello qui!  Vado ai fornelli per cucinarmi il bacon e le uova per colazione  C: > Mi sorride  Cazzo, che bel sorriso, non lo posso negare. Per un attimo ricambio il sorriso, poi ritorno in me > Divento cupa Non so, ma la sensazione di vuoto non sparisce, non posso nemmeno far a meno di pensare a quello che avevo sentito ieri mentre ero ancora sulle scale...  C: >  > Mi riprendo C: >  Tolgo il bacon e le uova dalla padella, le metto in un piatto e mi siedo al bancone... A distanza di un metro accanto a Cristian!  Non la smette di fissarmi per un istante C: > >  C: > Ridacchia > Mordo un pezzo di uovo C: > Inizia ad accarezzarmi il viso  Il mio cuore batte di nuovo alla velocità della luce, i suoi occhi sono diventati lucidi e credo anche i miei, ho iniziato ad abbassare lo sguardo perché la faccenda sta diventando altrettanto imbarazzante, ma lui me lo rialza per poi baciarmi sulla fronte... Non ci credo, non ha mai fatto così! Parlare di mia madre e il fatto che lui mi ha baciato la fronte mi hanno fatto scendere le lacrime dagli occhi C: > Mi asciuga le lacrime Si avvicina a me con il viso, di nuovo, e mi avvicino anche io però piano piano, non so cosa sto facendo di preciso, ma in questo momento ho bisogno di lui.  Le nostre labbra si sfiorano di nuovo, sento benissimo il suo fiatone, mentre io gli accarezzo con una mano la nuca. Riesco a far toccare le nostre labbra fino a quando non si sente la voce di Melani da lontano M: > Entra in cucina Riusciamo a separarci in tempo, ho l'ansia pesante in corpo, il cuore ormai è andato su un altro pianeta.  Finisco l'ultima fetta di bacon per poi mettere il piatto nel lavello M: > Si rivolge a me con tono dispiaciuto  > Mi asciugo le lacrime Lei va verso Cristian e lo bacia dandogli il buongiorno, ancora ho sentito un nervoso addosso.  Prendo, da vicino la macchina da caffè, la tazza col caffè pronto per Melani e la sua amata brioche integrale, poi gliele porgo sul bancone e inizia a mangiare  M: > C: > Mi sorride maliziosamente  M: > Mi porge un foglio con scritto tutti gli indumenti e gli oggetti che vuole in valigia Cavolo! Ci ha scritto praticamente quasi tutto il guardaroba, ma si trasferisce o va semplicemente a lavorare fuori un mese?  > Rispondo M: > Dice mentre mangia l'ultimo pezzo di brioche > Da un bacio a stampo a Cristian Io e Cristian la accompagniamo alla porta, Melani prende la borsa ed esce di casa, lasciandoci completamente da soli...
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